Cucina giocattolo

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Cucina giocattolo
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Il gioco della cucina è un classico consolidato degli anni ’60 fino ad oggi, nel tempo si sono susseguiti modelli e tipologie di realizzo, dalle più classiche in legno delle prime produzioni a quelle in materiale plastico di attuale produzione, tra queste anche varianti spartane in cartone.

Il gioco della cucina è solitamente adatto ai bambini dai tre anni, sono i primi giochi con i quali si sperimenta la vita degli adulti imitando le mamme quando impegnate in cucina, è didattico e al tempo stesso educativo, con il quale i bambini si divertono nel preparare i cibi più fantasiosi.

 

Caratteristiche della cucina giocattolo

Le caratteristiche variano secondo il tipo di cucina, ad esempio ci sono modelli con i pensili e altri senza, le cucine sono vendute in kit con foglio illustrato e dettagli per il montaggio.

Il montaggio

Anche il modello più complesso è facile da montare seguendo le istruzioni, ogni singolo pezzo è numerato per facilitarne l’identificazione, sono specificate le viti da usare in ogni elemento e dove vanno poste. Di norma gli attrezzi necessari per l’assemblaggio di tutti i pezzi sono: un cacciavite e una chiavetta apposita che è in dotazione con il kit.

La qualità dei materiali

Ci sono molte varianti che si riferiscono al materiale utilizzato, con la plastica la qualità può avere livelli diversi, ci sono delle plastiche sia visivamente sia al tatto le quali denotano una qualità non elevata, mentre alcuni marchi usano plastiche di alta qualità e questo si può dedurre anche dalla differenza del prezzo di vendita, con la plastica le cucine sono più ricche di dettagli e molto colorate.

Le cucine di legno sono sicuramente quelle più apprezzate e durevoli, oltre ad avere un aspetto anche molto più gradevole sono molto più reali di quelle in plastica. Il legno tuttavia rende la cucina più solida ma con qualche dettaglio in meno rispetto alla plastica, offre una garanzia in più per quanto riguarda la salubrità, il materiale naturale è sicuramente più sicuro e adatto ai bambini.

Effetti visivi e sonori

Le cucine più raffinate utilizzano batterie per gli effetti sia visivi sia sonori, ad esempio il led dei fornelli, oppure il suono del timer del forno o del microonde. E’ bene valutare la scelta della cucina anche in funzione di questo criterio, com’è ovvio che sia l’uso delle batterie può essere un costo aggiuntivo, e sicuramente avendo parti elettroniche può essere anche più delicato.

 

I marchi più noti delle cucine giocattolo

I produttori di cucine giocattolo più importanti sono:

Dolu, Smoby, Kidkraft, Little Tikes, Klein, This Is Karton, Molto, John Crane, Plum, Hape-Educo, Legler, Manhattan Toy e Vilac.

Ogni produttore ha la sua linea e si distinguono per stile che va dal vintage al classico, per il materiale, dalla plastica al legno o cartone, per le caratteristiche che ogni azienda riesce a implementare determinando la propria linea.

Dimensioni e tipologie delle cucine giocattolo

I modelli per i bambini dai 18 mesi solitamente hanno dimensioni in altezza da 80 cm, lunghezza 70 cm, profondità 25 cm circa. Altri modelli per bambini oltre i 3 fino ai 9 anni hanno misure un po’ più grandi, altezza 90 cm, lunghezza 80 cm e profondità 35 cm. Le misure in ogni caso variano in base al tipo di modello, esistono anche piccole o portatili.

Modelli vintage

Sono le cucine giocattolo degli anni ’70, epoca delle prime produzioni che si possono trovare ben conservate e corredate di accessori e imballo originale; solitamente sono per amanti del genere e spesso collezionisti, questi giochi hanno il fascino del tempo e un design un po’ spartano e poco ricercato, modelli non facili da trovare, anche se, grazie alla Rete, oggi si possono fare ricerche online in altri paesi.

Cucine di legno

Belle da vedersi sembrano delle vere cucine, molto robuste e ben fatte; i produttori fanno il possibile per renderle attraenti e ricche nei particolari. Il forno, i cassetti e i fornelli, la cucina giocattolo di legno ha un valore più elevato sia per il materiale, che per la durevolezza. Questi modelli spesso diventano oggetti cult da esporre come pezzi d’arredo.

Cucine di plastica

Sono le più comuni e quindi le più vendute, l’utilizzo della plastica consente di realizzare modelli ricercati con molti accessori, sono molto appariscenti e colorati, quindi per i bambini sono anche più attraenti e divertenti. L’uso di materiale plastico favorisce l’abbattimento dei prezzi, è per questo che il mercato delle cucine giocattolo si basa in gran parte sull’uso di plastica. Se la scelta ricade su questa tipologia di cucina, si troveranno tante alternative comprese quelle con i personaggi Disney più amati, dalle principesse a Minnie e Peppa Pig.

 

Accessori della cucina per bambini

La maggior parte delle cucine, indipendentemente dalla tipologia e materiale usato, in genere ha degli accessori di base, di solito un paio di mestoli, una o più pentole.

Tuttavia per rendere più completo il gioco si possono acquistare separatamente dei pezzi, ad esempio i set di pentole completi, oppure posate e bicchieri, ma anche pietanze pronte, set per la colazione, oppure frutta e verdure, e addirittura borse della spesa con annesso carrello. L’alternativa ancora più creativa e fantasiosa è farseli in casa, con piccoli oggetti risparmiando sul costo di acquisto.

Il gioco diventa molto più simile al reale imitando quanto più possibile gli adulti, il divertimento per i bambini aumenta a seguito di una maggiore interpretazione e coinvolgimento; gli accessori completano la cucina e fanno sì che il gioco di ruolo diventi più avvincente.

 

Come scegliere una cucina per un bambino

La scelta dipende prima di tutto dall’età, in base alla quale si valuta il modello, la tipologia e relativo materiale. Per i bambini sotto i 3 anni la scelta riguarda prima di tutto le dimensioni e l’altezza; scegliere in questo caso una cucina giocattolo troppo alta può essere un problema per bambini troppo piccoli.

I bambini e le bambine oltre i 3 e fino ai 6/8 anni hanno bisogno di una struttura che si adatti alla loro età e altezza, un gioco al di sotto della loro altezza nella maggior parte dei casi è abbandonato poco dopo, poiché non coinvolge il bambino perché ritiene il gioco superato riguardo alla sua capacità d’interazione.

La scelta va fatta quindi considerando l’età e i consigli dei produttori, indicati in ogni modello, nei quali è riportata l’età per la quale si adatta la cucina giocattolo. Preferire una cucina fuori dalla portata del bambino è sicuramente un errore da evitare.

Sul lato estetico si possono assecondare i gusti dei bambini, magari scegliendo il colore preferito o quello che più lo attrae, stessa cosa vale anche per il materiale, la plastica o il legno, anche se per quanto riguarda il legno, il bambino ha senza dubbio una minore percezione della differenza tra i due materiali. Di solito la scelgono gli adulti ricordando un po’ la loro infanzia, o in alcuni casi solo perché più prestigiosa.

 

I prezzi delle cucine per bambini

Entriamo in un labirinto, dove le possibilità di scelta sono ampie e molto differenti tra di loro. La cucina giocattolo più economica può avere un prezzo dai 25/30 Euro, semplice ed essenziale e di materiale plastico, che comprende solo il piano cottura, forno e lavandino con qualche accessorio.

Prezzi molto più consistenti che va dai 250/300 Euro per modelli più complessi o in legno, cucine complete con pensili e cassetti vari, in alcuni casi con lavastoviglie, microonde e frigorifero. Completa poi il tutto gli effetti sonori e visivi con le luci colorate dei fornelli e altri particolari gradevoli.

Nel mezzo a questi due estremi di prezzo c’è tutta una serie di cucine che variano secondo le dimensioni, l’età, il materiale e qualità degli stessi. La scelta quindi è molto soggettiva e sicuramente offre la possibilità di acquisto in base alle esigenze di ognuno.

 

Considerazioni finali

La cucina giocattolo è il gioco di ruolo tra i più coinvolgenti e educativi per i bambini. Imitare i propri genitori è formativo e li aiuta a crescere basandosi su un modello riferimento specifico; fare quello che fa la mamma e il papà per il bambino, il cui apprendimento è costante e continuo, vuol dire formarsi e creare le basi per una buona crescita.

Si tratta in sostanza di apprendimento volontario, lo fanno volentieri e giocando mettono in pratica ciò che vedono fare dagli adulti. I genitori nella fase iniziale della scoperta del gioco dovranno seguire il bambino affinché apprenda e si auto disciplini.

Il gioco deve essere insegnato spiegando come va utilizzato, facendo degli esempi e dando delle spiegazioni. Pur vedendo i genitori usare la cucina di casa, un bambino non sa cosa sia realmente un mestolo e a cosa serva, idem per il forno e gli altri accessori. Un minimo d’insegnamento aiuterà il bambino a comprendere meglio il suo nuovo gioco.

I genitori devono scegliere la cucina per bambini più adatta, magari facendo scegliere direttamente al bambino, oppure valutare i suoi gusti e assecondarli.

Al bambino piace quando i genitori partecipano ai suoi giochi, è partecipe e coinvolto, si sente come i grandi. Il miglior gioco di ruolo per bambini quale può essere la cucina diventa un vero e proprio laboratorio di crescita quando i genitori interagiscono e giocano con il piccolo.

Siete pronti ad accendere i fornelli? :)

 

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